Il bello (o meno bello?…) di partecipare ad una corsa campestre sta nel sapere in che condizioni inizierai la tua gara senza conoscere tuttavia in che stato ti ritroverai una volta tagliato il traguardo! Soprattutto (ed in campestre capita molto spesso) quando le trasferte portano gli intrepidi atleti su terreni decisamente inospitali coperti da un vellutato manto nevoso (che la maggior parte delle volte si trasforma presto in un’impasto fangoso…) in un terreno arido e ghiacciato, o in un campo coltivato (che spesso fa rima anche con…concimato!!!). Nel corso degli anni molti dei nostri mezzofondisti di punta si sono “temprati” in trasferte di cross sempre più al limite del possibile affrontando le prove che da tradizione dovrebbero essere gare di corse nei prati in vere e proprie sfide di “equlibrio” su tracciati ai limiti della praticabilità.
E’ stato questo il caso del Cross della Badia valido come campionato regionale per i nostri allievi che di certo si aspettavano di gareggiare sotto la pioggia e su terreno fangoso ma di sicuro non si sarebbero mai aspettati di terminare la loro gara in un…fosso!!!
La storia della prova parla di un Simone Soncina in buona forma che si diletta in una gara in rimonta fino alla 13° posizione seguito dal compagno Stefano Facchin che al primo anno di categoria chiude in 39° piazza mentre Riccardo Funaro chiude al 79° posto su circa un centinaio di partecipanti dando l’impressione di imparare a velocizzarsi sempre più nelle sfide che affronta settimanalmente. Complimentissimi anche ad Alessia Boifava che incurante delle durissime condizioni atmosferiche si getta nella mischia con il suo cuore da leone e ne ottiene una brillante 34° piazza. Stremati dalle prove rispettivamente di 5 e 4 chilometri l’immagine che più rimarrà negli annali di questa prova sarà tuttavia l’immediato post gare con una processione di atleti che ignari del freddo hanno trovato nell’acqua di un vicino fossato l’unica possibilità di lavarsi dallo spesso strato di fango che li aveva ricoperti!!!……
Augurandoci che anche quest’avventura che mette in risalto uno dei lati più duri dell’atletica possa aver fatto divertire ancora una volta i nostri protagonisti non resta che complimentarsi per il coraggio e la grinta dimostrata dando appuntamento invece (anche ai meno intrepidi) alla gara indoor di settimana prossima presso il palasport di Padova dove torneranno ad impegnarsi gli amanti della pista sperando per lo meno in una trasferta….più asciutta con spogliatoi annessi dove cambiarsi!!!