Il fresco minimo sulla 4×200 ottenuto dai neo allievi nel nuovissimo palaindoor di Padova è l’occasione per riportare alla luce alcune storie di “quartetti magici” che hanno segnato con i loro successi gli annali dell’atletica Rezzato e non solo.
Come spesso accade nelle piccole società non tutte le annate offrono delle formazioni valide (e in alcuni casi ahimè è pur difficile avere 4 atleti della stessa categoria da schierare…) ma quando la sorte si decide a far incrociare quattro destini di atleti promettenti ecco che l’intesa, fuori e dentro dalla pista, si fa sentire ancor di più che in una grossa società dove magari i componenti di una staffetta si incontrano solo poche ore prima della gara. E’ così che nasce il giusto spirito di gruppo e la giusta armonia tra gli staffettisti portandoli a raggiungere risultati oltre le loro singole possibilità.
E’ questa la storia della 4×400 rezzatese dei primi anni duemila che ha visto incrociare i destini di Luca Conchieri, Federico Quadri, Alberto Soffientini; colonne portanti di una staffetta che nel giro di sette anni ha conquistato altrettanti titoli provinciali oltre ad un podio regionale due partecipazioni ai campionati italiani. Meriti analoghi vanno anche alla 4×100 composta da Marini Annalisa, Roberta Brodini, Alessandra Baruzzi e Marta Balzi che negli stessi anni è riuscita a siglare addirittura il record provinciale nella categoria cadette!!!
Ora il palcoscenico è nella mani di Leonarda Foschetti, Simone Soncina, Pietro e Stefano Facchin già detentori del record di società nella 4×100 cadetti con cui si erano anche aggiudicati il titolo di campioni provinciali. Due anni dopo si ritrovano nuovamente nella categoria allievi ed il primo frutto di questa stagione ancora “acerba” è stato il pass per i campionati italiani indoor nella staffetta 4×1 giro ma nel corso dell’anno ci auguriamo possano continuare a farci brillare gli occhi nelle staffette 4×100 e 4×400 outdoor conquistando titoli e battendo record.
Forza ragazzi, come si dice in questi casi: “uno per tutti, tutti per uno!”