Bella, emozionante, faticosa, carica di ricordi di nostalgia, di speranza e di magica passione… credo ci sia stato tutto questo nelle due ore abbondanti con cui sabato pomeriggio, alla Sala Bottega Alta di Rezzato, si è voluto rivivere i 40 anni della nostra storia.
Quasi 200 i presenti tra cui ex atleti e simpatizzanti che dal 1975 hanno difeso i colori del nostro sodalizio. Presenti tra le autorità il primo cittadino rezzatese ed anche il presidente della FIDAL brescia sig Federico Danesi.
Tra i protagonisti della serata hanno parlato il prof. Paolo Ortolani “inventore” nel 1975 dell’atletica rezzatese che ci ha raccontato l’inizio dell’avventura e le sue impressioni 40 anni dopo sul mondo dell’atletica ed il rapporto (difficile) con la scuola e la società moderna
Assente durante la serata (ma comunque da ricordare) il primo presidente del nostro sodalizio sig. Romolo Bresciani che nelle testimonianze meticolosamente conservate dal prof Ortolani ricordava quanto fosse difficile l’avventura di una società dilettantistica quarant’anni fa proprio come oggi.
Ha poi parlato il sig. Albini Gianfranco che è stato nostro presidente dall’inizio degli anni 80 e per i 30 anni successivi e tra i campioni degli anni 80 non possono essere dimenticati Alberto Papa (primatista provinciale di salto i lungo ancora oggi con 7.72mt stabiliti a Citta del Messico nel 1980 diventando campione del mondo studentesco) Gabriele Baggio (primatista provinciale di getto del peso con 16.37 nel 1985 con cui è stato due volte campione italiano) Pierluigi Rebuzzi (ostacolista che con 52.66 nei 400hs è il terzo migliore atleta di sempre nella provincia di brescia)
C’è stato poi il momento più “delicato e commuovente” con il ricordo del prof. Giambernardo Foresti anima della nostra società per tanti anni sia come atleta che come tecnico ed allenatore che purtroppo è deceduto nel 2005 in un tragico incidente stradale e ricordato durante la serata dall’amico e tecnico sig. Alessandro Frigeni.
Gli ultimi “15 anni di racconto” hanno visto i successi dei migliori atleti dell “epoca moderna” tra cui Damiano Lombardi due volte campione italiano di giavellotto allenato dal prof Foresti e figlio del presidente sig, Sergio Lombardi dal 2000 al 2008 della società solo assoluta ( e non giovanile) denominata Olimpia Brescia
Ha chiuso gli interventi il sig. Ferdinando Facchin (nostro penultimo presidente da 18 mesi fa fino a poche settimane fa) ed impegnato tutt’ora in prima linea nell’organizzazione della nostra corsa campestre ginuta alla 4 edizione ed intitolata Best cross country che andrà in scena a Villa Mazzucchelli (ciliverghe) domenica prossima 6 dicembre
Sono stati poi premiati i tecnici e gli atleti del 2015 in particolare l’attuale presidente sig Enrico Romano ex discobolo grande amico del prof. foresti. Michela ventura allenatrice del settore giovanile da oltre 20 anni, Massimo Botta tecnico del mezzofondo e della velocita, oltre al sottoscritto tecnico dei salti..
In questo tripudio di ricordi hanno trovato spazio le premiazioni della nostra Hall of Fame con i dieci migliori risultati giovanili ed assoluti realizzati nella nostra storia ma i premi sono stati anche per i ragazzi che anche quest’anno hanno difeso i colori dealla nostra società.
Tra gli atleti più bravi dell’anno appena concluso ci sono i partecipanti dei campionati italiani Pietro Facchin (salto triplo) Stefano Facchin (800mt) Davide Papa (salto in alto) Nicola Cavalli (80mt) e Burri Alessandro (decathlon) ma tutti i ragazzi immancabilemente presenti alle premiazioni hanno visto giustamente rriconosciute le fatiche e l’impegno di un anno di allenamenti coronata a livello di squadra dal successo al nostro Petra Meeting orgnizzato proprio al campo di rezzato (in memoria del prof. Foresti) lo scorso giugno.
Immanacabili poi i festeggiamenti splendidamente organizzati da alcuni genitori con un’ottimo rinfresco curato nei minimi particolari grazie anche al supporto del nostro unico vero sponsor : la Pasticceria “Dolce Angolo” di Rezzato .
Mi scuso ufficilamente se alcuni atleti non hanno ricevuto lo spazio che avrebbero meritato ed ancora di più se sono stati tralasciati o dimenticati e mi auguro che il fatto di essere partito “dallo zero assoluto” nel costruire questa storia possa essere almeno una scusa parziale. Mi auguro che questa festa abbia fatto rivivere emozioni dimenticate agli atleti di un tempo ed abbia fatto conoscere un “mondo nascosto” agli atleti di oggi.
Grazie a tutti ed appuntamento ai 50…