Credo che un paragone calcistico possa essere il modo più azzeccato per descrivere il “dramma sportivo” di questi campionati regionali cadetti…
Proprio come una squadra che gioca bene, benissimo, colpisce ben “4 pali” nel corso della partita ma alla fine perde 4-0 stessa sorte è toccata ai nostri Stefano e Pietro Facchin questo week end di gare alla caccia del “fatidico” minimo per ottenere il pass per i campionati italiani….
Andando con ordine il primo “gol -beffa” arriva nella giornata di sabato dalla pedana del salto in lungo dove Pietro si presentava con un 6.05mt di personale e la terza miglior misura tra gli iscritti. La gara che ne esce sembra impeccabile con la medaglia di bronzo che va al collo del nostro portacolori ed il personale portato a 6.12mt se non fosse che il minimo per Jesolo si trovava 5 insignificanti centimetri più avanti….
Passa poco più di un’ora ed il fratello Stefano impegnato nei 1000mt partiva con il quinto tempo tra gli iscritti a poco più di 20 centesimi dal tempo limite fissato per la specialità (2’41″00). Ancora una volta una gara generosissima dal nostro Stefano lo porta al massimo delle sue possibilità ma una piccola esitazione a 200mt dal traguardo gli costa carissima ed il cronometro finale (2’41″40) che per 40 centesimi gli nega la gioia degli italiani….
Il “secondo tempo” di questa partita si gioca la domenica dove… “sotto di 2 goal” le nostre punte di diamante sono bravissime a provarci di nuovo in modo impeccabile.
E’ cosi che Stefano scende in pista nella prima serie dei 300hs con tutta la grinta di cui dispone che lo proietta al quarto posto in lombardia con il nuovo personale di 42″03 ….e tutto sarebbe stupendo se non fosse che il minimo indetto dalla federazione per la specialità era stato fissato 49 centesimi più in basso…
L’ultimo “gol beffa” arriva dalla pedana del salto triplo dove Pietro è splendido ad inanellare la miglior serie di salti tra il lotto di partenti siglando nettamente la miglior gara della stagione che gli permette di mettersi al collo l’argento regionale con il nuovo personale di 12.56mt; un’impeccabile performance rovinata ancora una volta da un “maledettissimo minimo” fissato a 12.60…
Facchin a parte il resto della squadra non sigla risultati ecclatanti ma dimostra la grinta e determinazione che li ha contraddistinti nel corso dell’anno: bene il rientrante Roberto Foletti che chiude a ridosso dei migliori dieci lombardi nei 100hs e 300hs superando definitivamente gli acciacchi che lo hanno limitato durante l’estate cosi come Lorenzo Corselli che lima qualche decimo al personale sui 1000mt (2’59″50) con pochissimi allenamenti nelle gambe dopo l’infortunio di inizio estate.
Nei 300piani il migliore è Mazza Alessandro che distribuisce bene lo sforzo e si migliora fino a 42″03, stesso tempo per Laffranchi Simone pur dolorante ad un ginocchio mentre Matteo Verzeletti parte lento e non riesce a confermare il fresco personale sui 300 nè il giorno successivo sugli 80.
Piccole soddisfazioni anche per Fasciolo Francesco che, quasi senza allenamento, si migliora nei 300hs mentre Boifava Alessia sfodera una bella gara piu sui 2000mt che sui 1000mt sfiorando la vittoria nella seconda serie e confermandosi sotto i 7’40. Sempre tra le cadette segnali di ripresa arrivano dalla pedana del peso e del disco dove Filippini Carlotta si riavvicina ai rispettivi personali con 8.30 e 17.68mt , Zarino Giulia febbricitante corre benissimo 5/7 del suo 80hs per poi inciampare sul penultimo ostacolo mentre il suo 300 piani perde di brillantezza sulla retta finale e viene chiuso sopra i 49 secondi. All’appello mancano Morandini Elisa che nei 1000mt fatica a ritrovare la sua miglior condizione mentre Matteo Vedovello, nonostante non si fosse inspiegabilmente riscaldato…corre gli 80mt vicino al proprio limite stagionale.
Tornando sulla drammatica “partita” tra i Facchin ed i Minimi è vero…. perdere 4-0 in questo modo fa male… ma dopo aver gareggiato un’intera stagione con grande intensità trascinando in più occasioni l’intera squadra a noi piccoli spettatori non resta che alzarci in piedi per applaudire Pietro e Stefano per il loro coraggio grinta e “professionalità” che ci ha fatto gioire, sognare e sperare fino all’ultimo decimo e centimetro … purtroppo non c’è stato il lieto fine… ma come in ogni partita… c’è sempre un “ritorno” da giocare…noi crediamo in voi ragazzi…i “Minimi” sono solo “minimi”…