{"id":6801,"date":"2021-08-09T15:23:47","date_gmt":"2021-08-09T13:23:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.atleticarezzato.it\/?p=6801"},"modified":"2021-08-09T15:23:47","modified_gmt":"2021-08-09T13:23:47","slug":"leta-delloro-capitolo-secondo-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/?p=6801","title":{"rendered":"L&#8217;eta dell&#8217;ORO capitolo secondo (me)!"},"content":{"rendered":"<p>Mennea, Simeoni,Dorio; quante volte abbiamo sentito questi nomi a cavallo tra Mosca &#8217;80 e Los Angeles &#8217;84 ,\u00a0 \u00a0trascinatori di una squadra e di un&#8217;epoca che il sottoscritto (come molti altri) non ha mai visto in diretta ma che gli esperti ai lavori hanno da sempre decantato come &#8220;L&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro&#8221;. Uno scorcio di storia sportiva\u00a0 scalfito in modo indissolubile nella memoria degli appassionati come metro\u00a0 di misura su cui confrontare ogni evento atletico passato presente e futuro. Ma, parafrasando un gergo cinematografico,\u00a0 \u00e8 possibile che esista un sequel pi\u00f9 bello dell&#8217;originale?\u00a0 Difficile ma non impossibile soprattutto perch\u00e8 a &#8220;mente ancora calda&#8221; ogni tifoso tende sempre a difendere gli eroi della propria epoca tuttavia Jacobs Desalu Patta Tortu Tamberi Palmisano e Stano sono arrivati a Tokyo2020 da attori non protagonisti e ne sono usciti divi Hollywoodiani destinati a riscrivere la cinematografia dell&#8217;atletica Italiana.\u00a0 Gi\u00e0 perch\u00e8 un oro dalla marcia non \u00e8 una sorpresa ma due nella stesa edizione ottenuti da due compagni di allenamento dello stesso paese e dallo stesso allenatore, \u00e8 un evento epico!\u00a0 E che dire di Jacobs, l&#8217;atleta che noi bresciani sentiamo tutti un po nostro, qualunque cosa accadr\u00e0 in futuro rester\u00e0 sempre lui il &#8220;primo italiano campione Olimpico sui 100 piani&#8221;&#8230;parole che ancora oggi si fa fatica a pronunciare senza esserne stupiti e , come se non bastasse, eccolo raddoppiare nella staffetta 4&#215;100 con un Tortu che ritrova se stesso\u00a0 sul filo di lana e quasi quasi non crede neppure lui all&#8217;impresa epica in cui hanno trascinato\u00a0 Faustino Desalu e Lorenzo Patta. Infine Gimbo Tamberi: l&#8217;unico che poteva gi\u00e0 definirsi uno showman e, che, da Rio 2016 a Tokyo2020 , ha scritto un&#8217;opera drammaturgica che neanche il miglior shakespeare poteva regalargli finale migliore condito da quel contorno di spirito Olimpico del doppio oro condiviso con l&#8217;eterno amico rivale.<\/p>\n<p>Ed allora ecco che ripropongo dal sito federale (cit. Nazareno Orlandi) il racconto della seconda giornata epica dell&#8217;atletica italiana che mai mi stancher\u00f2 di rileggere rivedere e rivivere poich\u00e8 &#8220;l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;ORO 2020&#8221; \u00e8 il nostro film .\u00a0 Quel sequel che per noi vale tanto quanto (o forse di pi\u00f9 ) dell&#8217;originale e che io, come\u00a0 tutti ragazzi pi\u00f9 giovani\u00a0 useremo\u00a0 per confrontare le imprese future raccontandole a figli e nipoti.\u00a0 All&#8217;ultimo mondiale avevo chiesto un p\u00f2 di azzurro nel firmamento dell&#8217;atletica mondiale ma oggi ci ritroviamo con l&#8217;intera volta celeste che risplende d&#8217;oro!.\u00a0 \u00a0Buona (ri)lettura!!<\/p>\n<p>&#8220;Una delle imprese pi\u00f9 incredibili e meravigliose dell\u2019intera storia dello sport azzurro, in una\u00a0<strong>Olimpiade<\/strong>\u00a0azzurra da potenza mondiale. La\u00a0<strong>staffetta 4&#215;100 maschile\u00a0<\/strong>sbanca lo stadio Olimpico di\u00a0<strong>Tokyo<\/strong>\u00a0con una galattica medaglia d\u2019oro. \u00c8 il trionfo di Lorenzo\u00a0<strong>Patta<\/strong>, Marcell\u00a0<strong>Jacobs<\/strong>, Fausto\u00a0<strong>Desalu<\/strong>\u00a0e Filippo\u00a0<strong>Tortu<\/strong>, campioni olimpici con lo spaziale record italiano di 37.50 battendo la Gran Bretagna (37.51) e il Canada (37.70), firmando il secondo tempo di sempre in Europa e il quinto di tutti i tempi al mondo. L\u2019Italia sfonda nel medagliere: soltanto ori, cinque in tutto, in una spedizione da apoteosi per l\u2019atletica azzurra.<\/p>\n<p>Gli dei della velocit\u00e0 parlano italiano. Siamo sulla luna, siamo i pi\u00f9 veloci del mondo. \u00c8 la serata che riscrive la storia dello sport italiano, probabilmente uno dei capolavori maggiori di ogni epoca (spetter\u00e0 ad altri dirlo), perch\u00e9 ottenuto dal gruppo, quindi espressione di un intero movimento. Lasciano senza fiato gli azzurri, con tre cambi magistrali, quattro saette che incendiano la pista e divorano gli avversari. Forti, fortissimi. Dopo l\u2019epopea della Giamaica, spunta il sogno inatteso e regale dell\u2019Italia: lo sprint azzurro \u00e8 padrone del mondo. Lorenzo Patta, a soli 21 anni, sardo doc, scatta dai blocchi con la faccia tosta di un veterano. \u00c8 perfetto il cambio con il campione olimpico dei 100 metri Marcell Jacobs (oro bis!) che si distende alla meraviglia, scatena ogni energia rimasta, al proprio quinto turno di gara in questa Olimpiade, e consegna il bastoncino a Fausto Desalu in linea con tutte le big mondiali. Il cremonese si esalta, azzanna la curva, macina la sua frazione e lancia Filippo Tortu. Il resto dell\u2019apoteosi lo completa il primo uomo d\u2019Italia sotto i dieci secondi nella storia: testa a testa con il britannico Nethaneel Mitchell-Blake &#8211; partito leggermente avanti &#8211; e il campione olimpico dei 200 metri, il canadese Andre De Grasse, l\u2019azzurro \u00e8 travolgente, impressionante, senza limiti. L\u2019oro olimpico \u00e8 nostro. Vinciamo sempre noi. Ancora noi. Veloci come il vento.<\/p>\n<p>Tutto il mondo ci guarda e applaude. Il quartetto azzurro impazzisce di gioia, esplode negli abbracci pi\u00f9 avvolgenti, pi\u00f9 folli, quattro amici da sballo. Una pazzia, s\u00ec, davvero. La squadra italiana \u00e8 in visibilio, nello spicchio di curva riservato alle delegazioni: il \u201cpo po po po po po po\u201d lo cantano tutti a squarciagola, poi allo stadio rimbomba, inevitabile, \u201cNel blu dipinto di blu\u201d, quindi \u201cNotti Magiche\u201d, a suggellare la pi\u00f9 grande giornata dell\u2019atletica italiana (oro Palmisano, oro staffetta) insieme a quella del 1\u00b0 agosto. \u00c8 un&#8217;estate memorabile, tra Wembley, Wimbledon e Tokyo. Emozioni indescrivibili, un record italiano disintegrato (ieri 37.95 in batteria che batteva gi\u00e0 il 38.11 di Doha), il compimento di un percorso di crescita che negli ultimi anni aveva sciorinato segnali, per l&#8217;atletica italiana, ma non ancora il botto. Eccolo, il botto. Ed \u00e8 una deflagrazione.\u00a0 Siamo secondi nel medagliere, dietro solo agli\u00a0 Stati Uniti. Un rumore assordante. Mai cos\u00ec piacevole.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mennea, Simeoni,Dorio; quante volte abbiamo sentito questi nomi a cavallo tra Mosca &#8217;80 e Los Angeles &#8217;84 ,\u00a0 \u00a0trascinatori di una squadra e di un&#8217;epoca che il sottoscritto (come molti altri) non ha mai visto in diretta ma che gli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/?p=6801\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6801","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gare"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mdqx-1LH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6801"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6802,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6801\/revisions\/6802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atleticarezzato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}