Strepitoso Davide Papa: la vendetta del caduto!

Doveva essere un week end transitorio ed invece anche gli ultimi giorni di Maggio ci hanno portano a scrivere un’altra splendida pagina rezzatese. 

Il protagonista dell’impresa è il nostro saltatore Davide Papa: figlio (e nipote) d’arte nelle categorie giovanili ed assolute si è sempre reso protagonista di stagioni entusiasmanti soprattutto quando “si alzava l’asticella” lui era sempre lì, a giocarsela con i migliori tanto da collezionare tra outdoor ed indoor  più di dieci finali nazionali divenendo di fatto un atleta se non  l’atleta rezzatese più presente nelle rassegne nazionali degli ultimi vent’anni.  

E’ vero, gli è forse mancato (fino ad ora) l’acuto della medaglia nazionale ma la progressione costante nell’arte dell’ hop step jump è sempre stata il suo forte: 12mt superati quasi senza conoscerli,  13mt  agguantati  con i primi salti nella categoria allievi, il primo 14mt ottenuto nel palazzetto indoor di Bergamo, fino a quella fantomatica barriera dei 15mt vista (fino ad ora) solo con l’ausilio (forse fasullo) di un Eolo sibillino  cosi da lasciare la bandierina ufficiale del Personal Best fissa a 14.69mt. 

Milano , Jesolo, Ancona, Lignano, Firenze, Argopoli, Isernia, Rieti Grosseto il nostro Davide di pedane ne ha assaggiate tante ma i momenti bui prima o poi arrivano. Anche il suo fisico statuario degno dei miglior Transformer pian piano inizia a  mostrare i primi conti del tempo. Crescendo si sà, la fatica richiesta per migliorare diventa sempre maggiore e le scommesse intraprese per “puntare sempre più in alto” divengono sempre più difficili. L’esperienza con gli amici virtusini si mescola con gli anni dettati da restrizioni e pandemia. Gli adduttori cominciano ad alzare la mano esausti e, le motivazioni che alimentano quell’incredibile istinto a faticare, soffrire e non mollare comincia a vacillare.  Ci si mettono anche gli esami, l’università le restrizioni e cosi un giorno la fatidica domanda arriva sovrana: “mi sto ancora divertendo?”….e cosi il nostro Davide si ritira a tempo indeterminato: il “Tom cruise dell’ultimo samurai” o, per i più nostalgici “il Kevin Costner di Balla Con i lupi” si ritira ferito nel fisico ed ancor più nell’animo per non riuscir più a balzare da una pedana all’altra d’Italia come avrebbe sempre voluto…

Quando tutto sempre oramai un ricordo ecco che la ruota gira… e la fatidica domanda “mi sto ancora divertendo?” in una tiepida serata di fine febbraio  si trasforma nella frase “ho voglia di divertirmi ancora!” ..glielo si legge negli occhi  dove aleggia un’alchimia fatta di determinazione, grinta, passione e sana spensieratezza giovanile .

E’ forse questa la pozione giusta? più forte di ogni tabella, di ogni calcolo matematicio di ogni test o programmazione? Chi lo sà, come sempre sono i risultati a parlare ed è cosi che bastano due gare della giusta “alchimia” per riportarlo esattamente dove era rimasto, anzi, 5 cm oltre con un 14.74 mt che sotto certi versi sa d’impresa ma che soprattutto riapre i sogni che sembravano finiti in un cassetto. Gli errori da correggere ci sono sempre, la tecnica sopraffina non sarà quella dei giorni migliori ma la rincorsa ai 15mt torna ad essere realtà e non solo immaginazione. Complimenti Davide! hai trovato il tuo riscatto dopo tanti momenti difficili ma soprattutto hai trovato la tua vendetta, in barba agli scherzetti della vita dimostrando di poterli schivare tra un hop step jump!

 

 

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