Ragazzi da sballo ai Campionati provinciali: doppio podio a squadre e titoli per 4×100 Botticini Trivella e Bettoglio

Grande performance per i nostri giovani della categoria ragazzi che ieri allo stadio Gabre Gabric sfoggiano tutta la loro voglia di gareggiare. Sicuramente il parterre degli avversari non era quello dei tempi “pre covid” ma come sempre i meriti vanno a chi “sa farsi trovare pronto al momento giusto” e quindi il primo applauso va anche ai tecnici Federico Gaibotti e Brambilla Barbara per aver “caricato” la squadra a dovere nel momento che conta.

Oro nella classifica a squadre femminile e bronzo in quella maschile: è questo il verdetto della giornata che ha visto nel dettaglio le buone prove nella velocità di Albini Anita Cantoni Giulia e Tapparo Anna ma soprattutto l’argento di Mascia Sofia nell’alto a quota 1.24 oltre al titolo nel lungo per Botticini Bianca (4.12) e nel vortex per Trivella Matilda ( 35mt) seguito, sempre nel vortex, dal bronzo di Filosi Irene eGazzurelli Greta. Albini Trivella Filosi e Botticini sono state anche le protagoniste della staffetta 4×100 con il buon crono di 58.8 dove schieravamo anche un secondo quartetto con  MAscia Gazzurelli Tapparo e Cantoni.

Al maschile bronzo con personal best per Bodei Riccardo nei 60 piani oltre alla doppietta oro ed argento nel getto del peso con Bettoglio Andrea e Ragnoli Andrea mentre nel vortex erano schierati Filippini Mattia ed ALmici Giorgio quest’ultimi assieme a Bettoglio e Bodei hanno anche ottenuto il bronzo nella staffetta 4×100.

Sabato invece abbaiamo avuto le belle prove dei nostri assoluti/master con il doppio argento di Andrea Bordiga nei100-400 . Per lui le prove si sono concluse a pochi centesimi dall’oro e dai rispettivi personali vanificando purtroppo la possibilità di allungare nel TROFEO SOCIALE ma, comunque andrà a finire, la sua sarà una stagione da applausi per l’intensità ed il livello medio di prestazioni raggiunte in svariate discipline. E’ ancora in forma smagliante Andrea Lanfredi che , galvanizzato dal 3000mt di 10 giorni fa, sfiora il pb nei 1500mt ottenendo anche uno splendido bronzo e per lui i prossimi appuntamenti nel miglio e nei 5000mt potranno costituire davvero la svolta per l’intera annata! 400 e 1500 hanno regalato soddisfazioni anche a Stefano Facchin che ottiene il pb a 51″74 mentre Mongelli Simone sigla un interessante 4’20, presenti anche Coponi Michael e Marrale Jacopo trai maschi mentre Boifava Alessia e Cucchi Nicole tra le donne. Infine nel settore lanci Barbara Brambilla in “formato atleta” si porta a casa il titolo master nel giavellotto e l’argento nel getto del peso dove presenziavano anche Guidarini Miria ed Edem Forson che, in assenza di una gara di disco, ha colto l’occasione per rispolverare i personali di peso e giavellotto  recuperando punti preziosissimi per la lotta alle medaglie del Trofeo Sociale.

Appuntamento la prossima settimana  (la penultima della stagione) con praticamente tutte le categorie schierate per l’ultima volta  a partire da esordienti e ragazzi al San Polino di Brescia , cadetti e ragazzi nella rappresentativa provinciale MITEEN ed assoluti nella prova del miglio nella bergamasca oltre al Meeting d’Autunno!! Buone gare a tutti!

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L’eta dell’ORO capitolo secondo (me)!

Mennea, Simeoni,Dorio; quante volte abbiamo sentito questi nomi a cavallo tra Mosca ’80 e Los Angeles ’84 ,   trascinatori di una squadra e di un’epoca che il sottoscritto (come molti altri) non ha mai visto in diretta ma che gli esperti ai lavori hanno da sempre decantato come “L’età dell’oro”. Uno scorcio di storia sportiva  scalfito in modo indissolubile nella memoria degli appassionati come metro  di misura su cui confrontare ogni evento atletico passato presente e futuro. Ma, parafrasando un gergo cinematografico,  è possibile che esista un sequel più bello dell’originale?  Difficile ma non impossibile soprattutto perchè a “mente ancora calda” ogni tifoso tende sempre a difendere gli eroi della propria epoca tuttavia Jacobs Desalu Patta Tortu Tamberi Palmisano e Stano sono arrivati a Tokyo2020 da attori non protagonisti e ne sono usciti divi Hollywoodiani destinati a riscrivere la cinematografia dell’atletica Italiana.  Già perchè un oro dalla marcia non è una sorpresa ma due nella stesa edizione ottenuti da due compagni di allenamento dello stesso paese e dallo stesso allenatore, è un evento epico!  E che dire di Jacobs, l’atleta che noi bresciani sentiamo tutti un po nostro, qualunque cosa accadrà in futuro resterà sempre lui il “primo italiano campione Olimpico sui 100 piani”…parole che ancora oggi si fa fatica a pronunciare senza esserne stupiti e , come se non bastasse, eccolo raddoppiare nella staffetta 4×100 con un Tortu che ritrova se stesso  sul filo di lana e quasi quasi non crede neppure lui all’impresa epica in cui hanno trascinato  Faustino Desalu e Lorenzo Patta. Infine Gimbo Tamberi: l’unico che poteva già definirsi uno showman e, che, da Rio 2016 a Tokyo2020 , ha scritto un’opera drammaturgica che neanche il miglior shakespeare poteva regalargli finale migliore condito da quel contorno di spirito Olimpico del doppio oro condiviso con l’eterno amico rivale.

Ed allora ecco che ripropongo dal sito federale (cit. Nazareno Orlandi) il racconto della seconda giornata epica dell’atletica italiana che mai mi stancherò di rileggere rivedere e rivivere poichè “l’età dell’ORO 2020” è il nostro film .  Quel sequel che per noi vale tanto quanto (o forse di più ) dell’originale e che io, come  tutti ragazzi più giovani  useremo  per confrontare le imprese future raccontandole a figli e nipoti.  All’ultimo mondiale avevo chiesto un pò di azzurro nel firmamento dell’atletica mondiale ma oggi ci ritroviamo con l’intera volta celeste che risplende d’oro!.   Buona (ri)lettura!!

“Una delle imprese più incredibili e meravigliose dell’intera storia dello sport azzurro, in una Olimpiade azzurra da potenza mondiale. La staffetta 4×100 maschile sbanca lo stadio Olimpico di Tokyo con una galattica medaglia d’oro. È il trionfo di Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu, campioni olimpici con lo spaziale record italiano di 37.50 battendo la Gran Bretagna (37.51) e il Canada (37.70), firmando il secondo tempo di sempre in Europa e il quinto di tutti i tempi al mondo. L’Italia sfonda nel medagliere: soltanto ori, cinque in tutto, in una spedizione da apoteosi per l’atletica azzurra.

Gli dei della velocità parlano italiano. Siamo sulla luna, siamo i più veloci del mondo. È la serata che riscrive la storia dello sport italiano, probabilmente uno dei capolavori maggiori di ogni epoca (spetterà ad altri dirlo), perché ottenuto dal gruppo, quindi espressione di un intero movimento. Lasciano senza fiato gli azzurri, con tre cambi magistrali, quattro saette che incendiano la pista e divorano gli avversari. Forti, fortissimi. Dopo l’epopea della Giamaica, spunta il sogno inatteso e regale dell’Italia: lo sprint azzurro è padrone del mondo. Lorenzo Patta, a soli 21 anni, sardo doc, scatta dai blocchi con la faccia tosta di un veterano. È perfetto il cambio con il campione olimpico dei 100 metri Marcell Jacobs (oro bis!) che si distende alla meraviglia, scatena ogni energia rimasta, al proprio quinto turno di gara in questa Olimpiade, e consegna il bastoncino a Fausto Desalu in linea con tutte le big mondiali. Il cremonese si esalta, azzanna la curva, macina la sua frazione e lancia Filippo Tortu. Il resto dell’apoteosi lo completa il primo uomo d’Italia sotto i dieci secondi nella storia: testa a testa con il britannico Nethaneel Mitchell-Blake – partito leggermente avanti – e il campione olimpico dei 200 metri, il canadese Andre De Grasse, l’azzurro è travolgente, impressionante, senza limiti. L’oro olimpico è nostro. Vinciamo sempre noi. Ancora noi. Veloci come il vento.

Tutto il mondo ci guarda e applaude. Il quartetto azzurro impazzisce di gioia, esplode negli abbracci più avvolgenti, più folli, quattro amici da sballo. Una pazzia, sì, davvero. La squadra italiana è in visibilio, nello spicchio di curva riservato alle delegazioni: il “po po po po po po po” lo cantano tutti a squarciagola, poi allo stadio rimbomba, inevitabile, “Nel blu dipinto di blu”, quindi “Notti Magiche”, a suggellare la più grande giornata dell’atletica italiana (oro Palmisano, oro staffetta) insieme a quella del 1° agosto. È un’estate memorabile, tra Wembley, Wimbledon e Tokyo. Emozioni indescrivibili, un record italiano disintegrato (ieri 37.95 in batteria che batteva già il 38.11 di Doha), il compimento di un percorso di crescita che negli ultimi anni aveva sciorinato segnali, per l’atletica italiana, ma non ancora il botto. Eccolo, il botto. Ed è una deflagrazione.  Siamo secondi nel medagliere, dietro solo agli  Stati Uniti. Un rumore assordante. Mai così piacevole.”

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La realtà supera l’immaginazione: storia di 1^ agosto da leggenda

I sogni son desideri di felicità… se hai fede chissà che un giorno la sorte non ti arriderà… tu sogna e spera fermamente.. ed il sogno realtà diverrà” .

Per iniziare questa pagina di storia dell’atletica non potevo non scomodare una delle frasi più celebri fra tutte le favole . Credo di non esagerare nel dire che ogni appassionato di atletica  ( e non solo) domenica abbia passato un pomeriggio senza credere di trovarsi al di fuori della realtà, fluttuando con la mente oltre i sogni più reconditi; al di là della più fervida immaginazione. Tutti noi, nel mondo reale, speravamo in un bronzo di Gimbo ed in una finale per Marcell ma quello che è successo nel primo pomeriggio italiano ci ha lettaralmente sollevato dalla realtà ricordando che i sogni esistono e possono essere anche più belli di come ce li si può immaginare. E’ stato difficile non commuoversi nel vedere il gesso di Giammarco Tamberi con la scritta “Road to Tokyo”  alzato in cielo perchè in quell’istante  ho visto le difficoltà di ogni atleta cresciuto nel recinto di casa nostra:  le ernie di Massilimiano Dimauro i dolori di DAvide Papa le paure di Simone Soncina ed Anna CAstellani, l’insonnia di Andrea Lanfredi, le caviglie di Corselli Lorenzo e Pietro Facchin gli infortuni di Gabriele Sorrentino ed Holyn Forson  tutti spazzati via come se quell’oro olimpico possa avere la forza di dimostrare a tutti che: CE LA SI PUO FARE SEMPRE.   E, quando tutto sembra perduto, restano sempre e comunque gli amici del campo, si proprio loro sono capaci di sollevarti quando il mondo sembra crollarti addosso per poi esserci sempre l’uno per l’altro sognando magari un giorno si scambiarvi anche voi una medaglia sul podio  come fosse quello olimpico  in segno di riconoscenza reciproca quasi a voler dire ” se sono arrivato fin è anche merito tuo”.   Grazie Gimbo per averci fatto sognare dei tuoi stessi sogni cosi che tutti possano trovarne la giusta ispirazione.

E se d’ispirazione vogliamo parlare ecco che la volata di Marcel Jacobs scorre negli occhi più veloce delle dita sulla tastiera . Non ci sono parole per descrivere l’impresa leggendaria e l’emozione che neppure dieci mondiali di calcio vinti potranno mai egugliare. Marcel proprio il Marcel che noi tutti abbiamo visto almeno una volta nei campi bresciani ci ha regalato una gioia indescrivibile trasformando l”essere italiano in un pregio e non una condanna nella dura legge della velocità olimpica. Ed allora ecco i nostri Pietro MIlzani Baccinelli nicola Bordiga Andrea Facchin Stefano ma come non potrei non citare Cucchi Nicole Boifava Alessia Coponi Michael Mongelli Simone Mazzotti Dafne e Marrale Jacopo che da oggi devono credere un po di più ai loro sogni poichè alcuni di questi sono nati dalla stessa aria del lago di Garda che in mille occasioni abbiamo respirato al campo “Tre Stelle” o per una semplice passeggiata con gli amici al chiaro di luna.

Quattro anni fa, in occasione dell’ultima esplosione della supernova Bolt scrissi di come disperatamente cercavamo ” un pò di azzurro nel firmamento dell’atletica mondiale”…bè ora abbiamo due stelle polari che ci guidano ed una si è alzata praticamente dal giardino di casa nostra . Forza ragazzi … seguitene la scia che in fondo , come disse Eleonor Roosvelt:    “il mondo appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”!!!

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Campionati Italiani allievi nel segno di Anna Castellani e Pietro Milzani

Week end dedicato ai Nazionali allievi in scena a Rieti con Anna e Pietro a tenere alta la nostra bandiera. Per entrambi le cose si erano messe più che bene nelle ultime settimane dov’ erano riusciti a ritoccare i rispettivi personali cosi da presentarsi all’appuntamento iridato nella miglior forma possibile.

Per entrambi era difficile poter ambire a piazzamenti importanti visti i loro accrediti che li collocavano all’incirca a metà degli elenchi di partenza pur essendo, già di per sè un’ottimo traguardo presenziare tra i migliori 30-40 atleti d’Italia. L’obbiettivo era dunque ritoccare i freschi personali per cercare di risalire quanto più possibile le graduatorie.

Il primo a scendere in pista è stato Pietro che ha affrontato la prova con grande convinzione sin dalle prime battute nonostante una prima corsia non favorevole. Dopo 300mt corsi tutti d’un fiato l’ingresso nel rettilineo finale ci ha fatto sognare per qualche istante per poi cedere all’acido lattico negli ultimi metri rilegandolo al 4° posto nella sua batteria con un 51.47 finale che gli permette solo di accarezzare il fresco personale. Sicuramente per lui applausi per “averci provato” chiudendo l’esperienza al 7° posto complessivo tra i classe 2005 e la consapevolezza , il prossimo anno, di potersi giocare qualcosa di importante se riuscirà ad abbattere il muro dei 51 netti organizzando bene gli impegni nelle settimane di avvicinamento all’evento piu importante!  In ogni caso Bravo

E’ poi il turno di Anna Castellani nel doppio giro di pista  che, già dallo sguardo dell’inquadratura televisiva lasciava trapelare una tensione non indifferente nonostante questa fosse ormai la sua quinta partecipazione ad un evento nazionale.  Dopo una partenza decisamente accorta prova a risalire la china del gruppo ed  a 300 mt dalla fine sembrava pronta a “scatenare l’inferno” quando purtroppo  paga dazio con una caduta di gruppo che la coinvolge in parte vanificando ogni velleità di rimonta. Sconfortata e sconsolata disponeva comunque della possibilità di rifarsi nei 1500mt in scena questa mattina. La voglia di riscatto le ha permesso di liberarsi della “tensione superflua” per liberare tutti i cavalli ed andare a prendersi un nuovo personale a 4’54″98 ritoccando cosi anche il già suo primato sociale assoluto. Conoscendola questo non le sarà stato di sicuro sufficiente per sentirsi del tutto soddisfatta ma sicuramente le ultime prove , sia nel bene che nel male, la faranno sicuramente riflette su quanto conti la determinazione e la forza non solo fisica ma anche e soprattutto mentale nel raggiungere il risultato .  Non è facile lo so..(anch io ho sempre dato il meglio nelle garette provinciali …e forse forse in alcuni casi convincersi di questo è la strada giusta se si pensa ad uno come Bolt..) in ogni caso complimenti per averci fatto ancora una volta emozionare ed  occchi ora ai prossimi impegni estivi con un finale di stagione in cui ci saranno ancora in pali i titoli regionali per andare a delineare una classifica sociale 2021 che si sta facendo sempre più avvincente.!

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GOLDEN CUP MANIA: Colpaccio Bordiga ma….saranno in 6 per il titolo 2021???

Questo pazzo 2021 ci sta regalando sorprese sin dalle prime battute stagionali. Dopo un avvio all’insegna di Pietro Milzani è “salito in cattedra”  Corselli Lorenzo  con Bordiga Andrea che da due mesi a questa parte lotta  punto a punto per la testa della classifica che proprio oggi riesce a conquistare . Andrea Lanfredi  prosegue le sue sue performance a “corrente alternata”. Infine come non menzionare  Forson Edem ed Anna Castellani : entrambe dopo un inizio di stagione tentennante hanno cominciato a sfoggiare il loro talento e questo potrebbe regalarci nuove sorprese . Diffiicile quindi vedere un vero favorito ma come sempre Ecco il pronostico d’inizio estate.

Andrea Bordiga e Corselli Lorenzo:  vederli al comando della classifica è davvero una piacevolissima sorpresa visto l’impegno che dimostrano giorno dopo giorno piu forti di ogni acciacco ed ogni difficolta si stanno ritagliando, comunque andrà a finire, la migliore stagione di sempre. I continui progressi sia nei 200 che nei 400 li stanno galvanizzando di giorno in giorno. Pur essendo entrambi già oltre quota  2100 punti  difficile per loro incrementare di molto i loro punteggi visti i minimi ed i primati sociali non vicinissimi (ma mai dire mai…) ma spesso in passato hanno saputo giocare bene la carta “campionati regionali” senza dimenticare che Lorenzo non ha ancora usato il jolly.  PROBABILITA di SUCCESSO   14%  Andrea   16% Lorenzo

Pietro Milzani:  il “campione uscente” ha iniziato la stagione “a tutta ” prendendosi subito il pass per i nazionali tuttavia si è un pò perso nei mesi successivi per poi ritrovarsi giusto alla vigilia dei nazionali ed il fatto di potersi ancora giocare carte importanti ai regionali e nazionali oltre a non aver ancora usato il jolly ed avere più discipline sul piatto in cui migliorarsi lo mettono in posizione privilegiata nonostante il 3° posto attuale a 1900..   PROBABILITA DI SUCCESSO  20%

Andrea Lanfredi:  Dopo il terzo posto dello scorso anno quest’anno Andrea partiva come uno dei favoriti ma come sempre la stagione è ricca d’insidie e nulla è scontato. Dopo qualche prova un po incerta è arrivato “l’asso” del primato sociale nei 1500 oltre al record personale negli 800.  Il passaggio a vuoto dei campionati nazionali non lo ha aiutato ed attualmente è 4° con 1800 punti ma ancora il jolly da giocare  PROBABILITA DI SUCCESSO  15%

Anna Castellani: ormai da 4 stagioni sempre tra i protagonisti rezzatesi anche per lei quest’anno l’inizio non è stato facile ma l’ultimo “salto di qualita” negli 800mt l ha letteralmente rilanciata anche per la classifica sociale soprattutto per il momento propizio con i campionati italiani alle porte ,le prove regionali ancora da disputare ed il jolly da giocare. PROBABILITA Di SUCCESSO 22%

Forson Edem : anche per lei come per Anna  era impossibile non candidarla alle pretendenti al titolo ma le prime prove non le hanno mai dato giustizia complice anche la quarantena Covid.  Tuttavia nelle ultime uscite Ha centrato la finale nazionale  e riscritto il già suo primato sociale. Per lei potrebbe essere un problema il fatto di gareggiare poco ed attualmente veleggia in 9° posizione con 1280 punti   ma non la darei certo per vinta PROBABILITA DI SUCCESSO 13%

Se il vincitore è atteso tra questi 6 nomi restano infine gli “atleti da top ten” che staccheranno i premi più sostanziosi e tra di loro sembrano essere ben saldi Cucchi Nicole e Baccinelli Nicola. Continua a resistere  Mongelli Simone alla sua prima stagione anche oggi premiato dal nuovo PB nel doppio giro di pista dovrà resistere alle rimonte di Castellani Sara  al “disgelo” di Facchin Stefano all’eterna Boifava Alessia i redivivi Prof Michael Coponi  Forson Holyn ed alla giovane Botticini Bianca

Che vinca il migliore!

 

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